Rinunciare alle stampanti? Dire addio alle pile di carta che popolano gli uffici e le case di ognuno di noi? E’ praticamente impossibile: documenti, ricerche, tesine, lavoro e quant’altro si nutrono di questi due elementi che, inutile negarlo, ci hanno facilitato non poco la vita.

Ma come si evolverà l’uso di questi oggetti? Come influirà la tecnologia sulla riprogettazione delle stampanti? Che tipo e che quantità di carta sarà necessario usare per portare a termine i nostri compiti quotidiani?

Il futuro

C’è poco da obiettare: in futuro saremo sempre più facilmente connessi a qualcosa: all’impianto domotico, alla rete e, perché no, persino alla stampante. Ma saremo anche sempre più interconnessi: se una volta per contattare qualcuno serviva il numero di un fisso o l’indirizzo di un dato ufficio o di una certa persona, oggi ci ritroviamo tutti sui social.

In questo contesto i Millennials, nemmeno a dirlo, ci sguazzano; un po’ meno i loro datori di lavoro a volte un po’ più anzianotti, altre volte convinti che se un tempo si poteva lavorare senza l’ausilio della tecnologia oggi si potrebbe fare altrettanto, altre volte ancora, per fortuna, un po’ più aperti al nuovo che avanza.

Dati statistici

Le stampanti sono, tra i tanti oggetti tecnologici che popolano gli uffici, quelli che insieme ai PC sono destinati ad evolversi maggiormente. Per questo motivo diventa fondamentale aggiornarsi ed aggiornare le apparecchiature.

Una ricerca di Quocirca ha non a caso rilevato che il 71% degli imprenditori riconosce la necessità di fare un passo avanti in azienda, ma soltanto il 39% di essi potrà o vorrà affrontare la questione.

Intanto si stima che, da qua al prossimo decennio, la metà dei lavoratori non potrà letteralmente fare a meno di supporti tecnologici, il tutto con buona pace degli imprenditori un po’ retrò

Tecnologia e Millennials

I Millennials sono nati e cresciuti utilizzando diavolerie elettroniche e sono ormai abituati a maneggiarle senza faticare più di tanto ad adattarsi ad evoluzioni, aggiornamenti e quant’altro: tutto ciò gli appare naturale, anzi, un oggetto poco evoluto non è al loro modo di vedere per niente funzionale.

Per soddisfare le esigenti richieste di questa fascia di pubblico, le aziende devono inventarsi, magari con cadenze regolari, sempre qualcosa di nuovo. Come rilevano gli esperti del settore, a ridosso di gennaio, le ditte cambiano il parco macchine o noleggiano nuove stampanti (perché, come suggerisce il sito copygraf.it, non testare i probabili nuovi acquisti approfittando di un periodo di prova a costo ridotto?); ecco perché molte novità vengono immesse sul mercato proprio in quel lasso di tempo.

Come mai questa attenzione alle stampanti? Perché i Millennials che dirigono un’attività o che aiutano qualcuno un po’ più in là con gli anni a gestire la sua azienda, hanno già puntato i piedi in tal senso: stampare diventerà sempre più frequente e necessario, anche se per far questo si dovrà lavorare da remoto, cellulare o quant’altro. Gli archivi cartacei infatti stanno tornando di moda anche se al cloud non si rinuncia.

Le nuove stampanti

Come saranno allora le nuove stampanti? Sicuramente pratiche, veloci, all’avanguardia, connesse ed interconnesse. Per il resto si prevede anche di aumentarne la sicurezza, magari attraverso l’uso di card NFC o di pin personalizzati,  e renderle sempre più controllabili da remoto.

Categorie: Tecnologia

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