Quali sono i diritti degli animali? Uno dei dubbi che più spesso assale chi possiede un amico a quattro zampe riguarda sicuramente la possibilità di permettere o meno ai pelosetti di salire sui mezzi pubblici. Vediamo allora come stanno realmente le cose.

La legge italiana e la legge locale

Partiamo dal presupposto che per la legge italiana salire sui mezzi pubblici scortati dal nostro animale da compagnia è lecito. E’ chiaro però che qualunque bestiola sia potenzialmente in grado di nuocere agli altri passeggeri vada in qualche modo inibita dal far ciò. Un esempio? I cani dovrebbero sì poter mettere piede, pardon, zampa a bordo di autobus, metro, tram e quant’altro, ma solo se dotati di museruola e, ovviamente, di guinzaglio.

C’è poi da considerare un altro aspetto del problema. Se è vero che la nostra Costituzione non vieta a nessuno di portare dei piccoli animali domestici a bordo di mezzi di pubblica utilità, è anche vero che le compagnie private che gestiscono il servizio possono comunque far riferimento ad un regolamento proprio. Niente di strano insomma che l’autobus comunale consenta a chiunque di salire a bordo insieme al proprio gattino, ma che una compagnia privata non permetta di fare altrettanto.

Mezzi pubbici: cosa c’è da sapere?

Se è vero quindi che non tutte le compagnie private attive nel settore del trasporto pubblico si attengono a medesimi regolamenti, almeno per quanto riguarda l’imbarco di piccoli animali da compagnia, è altrettanto vero che esistono delle regole di buon senso comune che possono dirsi sempre valide. Ciò avviene quando si parla di autobus, urbani o extraurbani poco importa, tram e di qualsiasi altro mezzo di viaggio.

Questo significa che le nostre bestiole non dovranno sporcare (ed eventualmente il padrone sarà tenuto a pulire), non potranno ostruire il passaggio agli altri utenti o ai controllori che salgano sulla vettura, non potranno infastidire i passeggeri e così via.

Come già accennato inoltre i cani, soprattutto se di media e grossa taglia, dovranno per sicurezza indossare sia la museruola che il guinzaglio, mentre i più piccoli dovrebbero quanto meno essere tenuti in braccio o negli appositi zainetti. Non è raro che il personale addetto richieda al proprietario dell’animale di esibire un patentino per le vaccinazioni e verifichi che il padrone sia equipaggiato di sacchetti igienici. Attenzione però perché potrebbero non bastare. Per esempio è storia di qualche anno fa quella di Bruce e del suo padrone che, come si legge in questo articolo https://www.kontrokultura.it/64445/bruce-cane-piscione-paladino-dei-diritti-degli-animali-treno, erano in viaggio sul treno fra Milano e Napoli. Nell’unica sosta prevista dal Frecciarossa sono scesi alla stazione di Roma Termini per permettere al cane di fare i suoi bisogni. Bruce ha scelto di fare pipì su delle buste di immondizia poste vicino ai binari e il suo padrone ha preso una multa dal personale di Trenitalia.

Diversa è la situazione per quanto riguarda il gatto che andrà sempre imbarcato all’interno di un trasportino di piccole dimensioni che sia anche sufficientemente pulito. Ogni passeggero non potrà mai portare con sé più di due gabbiette che in alcuni casi andranno coperte.

Qualunque danno combinato dai pelosetti imbarcati andrà risarcito dal proprietario degli stessi. Tutto quello che sin qui si è detto è valido nel caso degli autobus urbani. Quando invece si sale su un extraurbano la situazione cambia un po’ e tutto l’insieme di permessi e divieti relativi all’imbarco di animali dovrà essere consultato sulla carta di mobilità della compagnia che offre il servizio. In linea di massima in questo caso gli autobus accoglieranno soltanto bestiole di taglia piccola che, per quanto riguarda i cani, andranno sempre dotati di museruola e guinzaglio.

Non molto diversi sono i regolamenti relativi ai tram.

Viaggiare con il cane ed il gatto infine dovrebbe essere possibile anche su aerei, treni e navi, ma pure in questo caso bisognerà verificare i regolamenti delle varie compagnie. In genere sui treni potrà salire un solo animale a persona, sempre dotato di eventuali museruola e guinzaglio e, se possibile, di trasportino. Non è raro infine che vengano regolamentate anche le fasce orarie in cui imbarcare animali ed il luogo di stazionamento dei pelosetti. Un discorso simile vale per i viaggi in aereo. Sono infine ancora poche le compagnie di traghetti e navi da crociera pet friendly.

Animali e biglietto

In linea di massima anche gli animali dovranno viaggiare muniti di biglietto: tale regola può comunque trovare qualche locale deroga. Fanno sempre eccezione i cani guida: nel caso in cui il passeggero non vedente non sia accompagnato da altri esseri umani, l’animale salirà gratuitamente sulla vettura.

Le tariffe relative ai biglietti per i pelosetti possono variare da città in città e comunque differire rispetto a quelle applicate per passeggeri umani.

Categorie: Animali

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