Se amate indossare o regalare monili, ma non avete la possibilità di spendere cifre da capogiro ad ogni occasione, fareste bene ad acquisire qualche informazione tanto sui gioielli rigenerati. Continuando a leggere questo breve articolo potremmo soddisfare ogni vostra curiosità in proposito: ne vale veramente la pena.

Cosa sono i gioielli rigenenerati

Chiunque, almeno una volta nella vita, passeggiando per le vie della sua città avrà visto l’insegna di un compro oro. Questi negozi, a metà strada tra una gioielleria vera e propria ed un rigattiere, acquistano l’oro, l’argento ed i preziosi in genere di cui la clientela desidera sbarazzarsi. Da questa merce ricavano quindi dei lingotti e materie prime per lavorazioni orafe nel caso in cui si opti per la fusione dei suddetti articoli. In alternativa il gestore del compro oro può anche tentare il recupero degli oggetti preziosi acquistati che, una volta ottenuta nuova linfa vitale, vengono regolarmente rivenduti. E’ chiaro che i monili così ricavati hanno comunque un certo valore di mercato anche perché tale procedura in pratica non li priva della loro bellezza o della loro originalità.

C’è comunque da dire che l’orafo che ha reso possibile tutto ciò si è avvalso di una materia prima già usata che, anche se lavorata in modo tale da apparire pari al nuovo, non può per definizione costare tanto quanto l’oro o l’argento mai utilizzati. Ed è qui il segreto del successo di questo genere di attività: l’utente comune vende ciò che ha in casa e magari non usa più oppure può scambiare degli oggetti preziosi che non sono più di suo gradimento ed a basso costo comprare dei gioielli o ancora scegliere di ridonare vita alle vecchie collane della nonna o all’orologio lasciato in eredità dal nonno oppure di regalarsi qualcosa di nuovo. Ad oggi, e questo dato dovrebbe farci riflettere, il mercato dell’usato sembra riscuotere un crescente successo, anche in questo ambito.

Tecniche di rigenerazione

Le tecniche per la rigenerazione di un gioiello o di un manufatto costruito in oro sono parecchie. Questa varietà si traduce spesso in una diversità di resa, di qualità e soprattutto di costi. Una delle pratiche più utilizzate in tal senso è quella del LuxuRigen, procedimento messo a punto da una nota gioielleria romana (www.relusso.com) che consente di ricreare davvero dei monili pari al nuovo.

Questa tecnica prevede una  accurata selezione dei pezzi da trattare, prassi utile a garantirsi la possibilità di lavorare su una materia prima ancora di buona qualità. Una volta entrati in possesso dell’oro da rigenerare, i tecnici procedono alla sterilizzazione del prodotto. Questo viene pulito mediante speciali macchine da ogni segno del tempo, impurità o residuo di sporcizia. Seguono quindi l’eventuale riparazione, la fase di rifinitura ed una nuova sterilizzazione.

Gioielli rigenerati: perché comprarli?

Abbiamo già accennato al vantaggio legato all’aspetto economico del problema: chi acquista un gioiello rigenerato nella maggior parte dei casi conclude un affare. Molto spesso infatti si compra qualcosa che, anche se pari al nuovo e quindi ottenuto da materie prime riciclate, avrebbe un valore di mercato superiore rispetto al prezzo di acquisto (a volte si può rimediare persino qualche oggetto griffato spendendo l’80% in meno rispetto al suo costo di listino). L’effettivo pregio del monile in questo caso è dato dalla quantità di oro o di argento utilizzato e dall’aggiunta, come spesso accade, di qualche pietra preziosa.

Quello che non abbiamo detto è che in questi negozi c’è spesso l’imbarazzo della scelta: comprare in un punto compro oro significa potersi accaparrare anche dei monili antichi, dei pezzi vintage o dal costo normalmente inarrivabile con una discreta semplicità.

Chiunque faccia i suoi acquisti avvalendosi di questo genere di negozi ha inoltre diritto a certificazioni di originalità e garanzie di qualità.

In pochi sanno infine che un gioiello ricondizionato aiuta l’ambiente dato che il pianeta non viene sottoposto allo stress della costruzione di nuove cave e miniere e che quanto acquistato può essere trattato per eliminare del tutto eventuali incisioni riconducibili ai vecchi proprietari.

Consigli utili

Comprare gioielli di seconda mano alle condizioni appena descritte può rappresentare un buon affare. E’ chiaro però che in qualche modo bisogna tutelarsi dai furbetti che purtroppo potrebbero approfittare della situazione. Ecco perché è meglio non acquistare nulla da un negoziante che non fornisca tutte le garanzie di originalità e le certificazioni richieste in questi casi.

Si rischierebbe altrimenti di comprare delle patacche o, peggio ancora, di acquistare qualcosa di non proprio legale. Per legge infatti i gioielli ricondizionati devono sempre mantenere una sorta di tracciabilità. In qualsiasi momento sarà quindi possibile risalire al proprietario originale del monile acquistato.

Categorie: Curiosità

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