Quando si parla di bambini il problema dei disturbi del sonno riguarda nella maggior parte dei casi la presenza di apnee notturne ossia di momentanee interruzioni del respiro di cui molto spesso soffrono i piccoli dai primi anni di vita fino anche a 6 anni.

Il problema delle apnee notturne nei bambini è di certo un disturbo da non sottovalutare dal momento che ha un considerevole impatto negativo non solo sulla qualità del riposo ma anche sul benessere delle ore diurne in cui il bambino potrebbe sentirsi stanco e affaticato o anche nervoso e intrattabile, manifestando il suo disagio con frequenti scoppi di ira o di pianto.

Sintomi dell’apnea notturna nei bambini

Per verificare se i propri bambini soffrano o meno di questo problema occorre da parte dei genitori un attento monitoraggio sia durante la notte sia anche nelle ore di veglia. E’ bene infatti tener presente che a volte il bambino potrebbe non manifestare fin da subito episodi di apnee notturne conclamate a tutti gli effetti, ma magari potrebbe inizialmente presentare più lievi disturbi che se trascurati tendono a peggiorare nel tempo. Grazie però ad un’attenta analisi del respiro, da monitorare anche nell’arco della giornata, si possono identificare alcuni campanelli d’allarme utili ad intervenire prevenendo l’insorgere dell’ostruzione vera e propria.

Se il vostro bambino soffre di più o meno frequenti disturbi del sonno è necessario che venga visitato da un esperto nella cura delle apnee notturne, sarà infatti il medico a indirizzare i genitori verso la cura più adatta al proprio caso in base soprattutto alla gravità dell’ostruzione per la quale spesso si rende necessario un intervento chirurgico per la rimozione delle tonsille e delle adenoidi.

Per quanto invece riguarda i casi in cui si sospetta la presenza di questo problema, bisogna imparare a riconoscere i segnali di sofferenza respiratoria del bambino che, come viene ben illustrato su russarerimedi.it nell’apposita area del sito dedicata ai disturbi del sonno nei bambini, possono essere la tendenza a respirare a bocca aperta, un generale calo dell’attenzione con la conseguente propensione a distrarsi senza riuscire a portare a termine un’azione complessa ed è anche molto comune riscontrare nei più piccoli attacchi di ansia, nervosismo o irritabilità che possono degenerare in vere e proprie crisi.

I bambini con questi sintomi diurni in genere durante la notte hanno il respiro molto pesante e la tendenza a frequenti sbuffi d’aria o colpi di tosse. Se anche nel vostro bambino notate la presenza di queste problematiche manifestazioni molto probabilmente il piccolo soffre del problema delle apnee notturne ed è importante che venga visitato da un esperto.

Categorie: Salute

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