Il mondo degli animali riserva sempre grandissime sorprese, alcune anche sorprendenti, come nel caso dell’eterocefalo glabro. Stiamo parlando di un roditore molto particolare che ha tra le tante caratteristiche anche quella di riuscire a sopravvivere in assenza di ossigeno. Scopriamo quindi meglio quali sono le caratteristiche di questo roditore e quali le ragioni per cui la comunità scientifica e i biologi sono molto attenti a studiarne le proprietà, essendo questo mammifero una sorta di caso unico nel mondo animale.

Le caratteristiche dell’eterocefalo glabro

L’eterocefalo glabro è motivo di studio e di curiosità da parte dei biologi e della comunità scientifica perché, oltre a resistere in assenza di ossigeno, resiste in maniera impressionante al dolore ed è resistente al cancro; anche ‘solo’ per queste ragioni gli scienziati stanno cercando di capire quali sono le caratteristiche genetiche e non che gli garantiscono queste sorprendenti proprietà e capacità.

Il ratto talpa nudo (altro nome dell’eterocefalo glabro) vive in numerose colonie sotto terra della lunghezza anche di parecchi chilometri; ambienti dove la presenza d’ossigeno è veramente bassa e insopportabile per qualsiasi altro essere vivente. Basti pensare che qualsiasi altro roditore, inserito in un ambiente di questo tipo, morirebbe entro un quarto d’ora, mentre l’eterocefalo glabro ha sviluppato una sorprendente capacità di sopportazione.

Gli studi fino ad ora condotti hanno verificato come l’organismo dell’eterocefalo glabro, quando si verificano queste condizioni, riduca la frequenza cardiaca e l’attività motoria e respiratoria, permettendogli quindi di resistere in questa condizione di ‘sospensione’ anche fino a 5 ore, mentre sopravvive senza ossigeno per circa 20 minuti. Successivamente, quando torna in un ambiente con più ossigeno esso riattiva tutte le sue funzioni, senza alcun tipo di mutazione o danno al proprio organismo.

Oltre a resistere in queste condizioni limite, quindi, l’eterocefalo glabro ha un meccanismo biologico in grado di adattarsi ad esse con un sistema intelligente e decisamente sorprendente. In qualsiasi altro mammifero, posto nelle stesse condizioni, le cellule prive di ossigeno dopo un determinato lasso di tempo muoiono e non c’è modo di invertire il processo. Nel caso dell’eterocefalo glabro – ed è forse questo l’aspetto più curioso e interessante per gli scienziati – è quello di entrare in una sorta di ‘modalità provvisoria’ o di ‘risparmio energetico’ grazie al quale preservare le proprie funzioni vitali senza esporle a danneggiamenti irreversibili. Quando il pericolo è superato il processo biologico si riattiva e il ratto talpa nudo torna alla sua vita quotidiana come se niente fosse accaduto.

La spiegazione biologica di questo processo, secondo alcuni studi condotti, è che quando manca l’ossigeno i tessuti dell’eterocefalo glabro mandano al sangue enormi quantità di fruttosio, che si sostituisce al glucosio e dà la possibilità alle cellule di continuare a funzionare, evitando quindi che muoiano. Questo processo non è una novità di questo roditore, si trova infatti in moltissimi mammiferi che attingono energia da alcuni tessuti, la peculiarità in questo caso è anche che tutti i tessuti presenti nell’eterocefalo glabro sono dotati di fruttosio, non ultimo anche il cervello (aspetto che non si trova in nessun altro mammifero).

Foto by Ltshears – Trisha M Shears [Public domain], from Wikimedia Commons.

Categorie: Animali

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