Dovete rilasciare una fattura PA, ma non avete la più pallida idea di come assolvere al vostro dovere? Non vi preoccupate, come ci spiega savinosolution.com in una delle pagine del suo sito, l’operazione è semplice ed immediata, più di quanto si possa immaginare. Continuate a leggere per togliervi ogni dubbio in proposito.

Cos’è una fattura PA?

Una fattura PA è una ricevuta, per così dire, che le varie imprese rilasciano alla Pubblica Amministrazione per via telematica. Tale prassi, in voga dal 2008, si avvale del sistema di interscambio, ossia di un sito dedicato su cui l’Agenzia delle Entrate può monitorare in qualsiasi momento i dati relativi alla suddetta documentazione e risalire quindi ai bilanci dei vari enti.

Come deve essere strutturata una fattura PA?

Una fattura PA deve obbedire a pochi e semplici requisiti. Innanzitutto il formato: esso può essere soltanto il cosiddetto XML.

In secondo luogo è necessario che qualunque ente rilasci questo documento, indichi in calce il codice identificativo relativo allo specifico ufficio della Pubblica Amministrazione a cui la fattura è indirizzata.

In ultimo, chiunque emetta tale bolla dovrà autenticarla previa firma elettronica. Vediamo questi punti analizzandoli nel dettaglio.

Formato

Il formato XML è richiesto per ogni fattura singola inviata al sistema di interscambio.

Quando però una ditta necessita di certificare un certo numero di operazioni, può compattare tutti i relativi file in un’unica cartella compressa. Ciascuna di esse verrà rinominata con specifica nomenclatura ricavata dalla sequenza del codice paese (si faccia riferimento alla normativa ISO 3166-1 alpha-2 code), seguito dal codice che identifica il mittente (vale a dire il codice fiscale dell’azienda in questione o della persona fisica. Le normative a tal riguardano variano in relazione al luogo in cui la società ha sede o l’individuo ha residenza) ed infine dal progressivo univoco relativo al file (combinazione alfanumerica di caratteri dalla A alla Z e numeri dallo 0 al 9).

Eventuali separazioni tra i lettere e parole andranno indicate tramite underscore.

La firma

La firma digitale è una firma certificata e come tale non falsificabile. Essa si accompagna in genere ad una marcatura temporale e può essere di proprietà, per così dire, dell’individuo o della ditta.

Chi deve inviare fattura PA?

La fattura PA deve obbligatoriamente essere emessa da tutti gli operatori economici, vale a dire da enti quali Poste Italiane, generiche banche, professionisti del settore finanziario (commercialisti, intermediari e simili) nonché dalle imprese ICT e da tutti gli enti operanti su territorio nazionale.

Inoltre, a partire dal 2017, hanno iniziato ad avvalersi di questa piattaforma online tutti coloro i quali possiedono Partita Iva ed i commercianti in genere.

Il sistema di interscambio: come funziona?

Una volta preparata la fattura PA, obbedendo fedelmente alle procedure prima illustrate, l’operatore potrà avvalersi di PEC, servizi quali l’SDICoop, l’SPCoop oppure ancora lo SDIFTP nonché del semplice web per spedire la sua missiva.

Una volta inviato il file semplice o compresso, sarà necessario rimanere online sino alla ricezione di una risposta del sistema di interscambio che avvertirà l’utente di aver preso in carico la sua fattura. Tale comunicazione avverrà in genere tramite i siti Fisconline o Entratel.

Categorie: Curiosità

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