Non tutti lo sanno, ma guidare una barca a motore anche senza patente nautica è possibile, almeno in determinati casi.

Questo ovviamente non significa che si possa fare a meno del buonsenso o che non sia comunque necessario conoscere le regole che governano la viabilità marittima. Da voi si pretenderà insomma quello che si esige dai ciclisti che si muovono per la città. Nonostante possano non essere in  possesso della patente, essi dovranno conoscere e rispettare sempre le regole del codice stradale.

Quando non serve la patente?

Esistono delle discriminanti che ci permettono di guidare una barca a motore pur non essendo in possesso di patente nautica. Nel dettaglio ci riferiamo qui alla cilindrata del mezzo, potenza dello stesso e distanza dalla costa. Questi elementi andranno tenuti sempre sotto controllo se non si vuole rischiare di incappare in pesanti sanzioni. Sforare i limiti consentiti dalla legge è in tal senso molto pericoloso.

Quali motori possono essere guidati senza patente?

Abbiamo dato un’occhiata ai motori presenti sul sito www.companymarine.it e abbiamo trovato due modelli che possono essere guidati senza patente nautica: il modello Yamaha F40 HETL (chiamato anche Yamaha 40/60) e l’ F40 GETL (Yamaha 40/70), entrambi in grado di offrire ottime prestazioni e anche grazie alla loro leggerezza. In particolare il modello F40 GETL può essere definito uno dei più potenti della sua categoria.

Cilindrata

Per quanto riguarda la cilindrata diremo quindi che molto dipende dal sistema motore della barca. Quando esso funziona a carburazione l’imbarcazione potrà avere una cilindrata compresa tra i 750 ed i 1300 cc a seconda che l’iniezione preveda due o quattro tempi. Ciò vale tanto per gli entrobordo quanto per i fuori bordo. Ad onor del vero inoltre per i non patentati sono ammesse anche cilindrate maggiori (1300/2000 cc) purché l’imbarcazione monti motori a diesel, poco importa se sovralimentati o meno.

Potenza

Per quanto riguarda la potenza invece il motore non andrà in nessun caso oltre i 30 kilowatt o, se preferite, i 40,8 cavalli. La distanza tenuta dalla costa infine non dovrà mai superare le 6 miglia (circa undici chilometri).

Lunghezza

Tutto qui? No, c’è ancora un altro parametro da tenere sempre in considerazione: la lunghezza del mezzo. Le imbarcazioni che la legge consente di affidare alle mani di comandanti non patentati non superano mai i dieci metri di lunghezza dello scafo per quanto riguarda le barche a motore, i 6 nel caso di barca a vela.

Casi particolari

A prescindere dai parametri sopra indicati esistono dei casi particolari in cui per poter pilotare un’imbarcazione nel pieno rispetto della legge è sempre necessario essere in possesso di una patente nautica. Si fa qui riferimento al caso di chi guida delle moto d’acqua o dei mezzi predisposti per la pratica dello sci nautico. Ovviamente poi la patente è d’obbligo quando anche una sola delle condizioni sopra elencate non venga rispettata.

Under 18

In pochi lo sanno, ma anche i minorenni possono tranquillamente navigare pur non essendo in possesso di patente nautica (ovviamente entro certi limiti). Essa, come abbiamo già visto, non è obbligatoria quando le unità da diporto pilotate abbiano una lunghezza massima stimata pari a 24 metri,  non si allontanino più di 6 miglia dalla costa ed abbiano un motore di piccola cilindrata. In questo caso però il conducente dovrà essere già maggiorenne.

Per i mezzi la cui lunghezza sia pari o inferiore ai 10 metri sarà sufficiente invece aver compiuto 16 anni, ne basteranno 14 per i natanti a vela ed a remi.

Gli adulti infine, al pari dei minorenni, potranno tranquillamente frequentare corsi propedeutici alla pratica di sport nautici, allenarsi in mare aperto sotto la supervisione di esperti ed istruttori ed iscriversi ad associazioni di settore. L’importante in questi casi è che i principianti, a prescindere dalla loro età, siano sempre coperti da una opportuna polizza assicurativa che intervenga nei casi di responsabilità civile in cui si verifichino sinistri ai danni di persone o cose.

Patente nautica: quanto costa?

Se le regole sopra esposte vi dovessero andare un po’ strettine potreste sempre pensare di prendere la patente nautica. Il costo dell’operazione del resto non si discosterebbe  più di tanto da quello richiesto per l’acquisizione di una comune patente B. In linea di massima diremo quindi che  l’esborso andrà dalle 350 alle 800 euro.

Se si desiderasse risparmiare qualcosa si potrebbe sempre decidere di presentarsi all’esame da privatista destinando allo stesso circa una sessantina di euro tra tasse e visita medica.

Per ulteriori informazioni in proposito o per verificare la presenza di eventuali modifiche al regolamento è comunque sempre bene far riferimento al sito della guardia costiera.

Attenzione alle multe!

Anche in mare è possibile essere multati. Secondo dei dati rilevati dagli organi competenti, l’illecito commesso con maggiore frequenza riguarda l’allontanamento dalla costa. Superati i limiti consentiti se sprovvisti di patente, la sanzione può andare dalle 103 alle 1033 euro.

Segue a ruota il mancato possesso di patente nautica nei casi in cui sarebbe invece obbligatoria per legge. In questa eventualità ci si vedrà recapitare a casa una multa abbastanza salata che nel migliore dei casi si aggirerà sui 2000 euro, nel peggiore supererà invece i 16.000 euro.

Infine in molti trasgrediscono il codice di navigazione pilotando la loro imbarcazione sebbene in possesso di una patente scaduta o non rifornendo la barca delle dotazioni minime di sicurezza. In entrambi i casi le multe oscilleranno tra le 207 e le 1033 euro.

Categorie: Curiosità

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