I bambini amano la montagna. Possono correre, praticare attività all’aria aperta, passare il tempo in famiglia e fare esperienze nuove. Non a caso ogni giorno nascono guide e vengono offerti suggerimenti su come organizzare una vacanza per tutta la famiglia sui monti.

Al di là delle destinazioni e gli itinerari da seguire, ci sono alcune cose che in generale occorre tenere in considerazione in fase di pianificazione. Te ne parliamo in questo articolo.

Vacanze in montagna con la famiglia: come organizzarle

Che nella famiglia ci siano bambini o meno, andare in montagna resta sempre una delle mete ideali per trascorrere una vacanza in famiglia. In base alla stagione però cambiano le attività da svolgere. Ecco perché una buona pianificazione è necessaria per non rimanere delusi.

Bambini in montagna: da che età iniziare?

Una bella gita in montagna può essere fatta da tutte le famiglie e come si dice “non è mai troppo presto per iniziare“. Però ci sono esperti che sconsigliano di portare un neonato troppo in alto, questo perché l’altitudine non è facile da sopportare.

Il consiglio generale è di iniziare già a 3 anni, portando il bambino a fare le sue prime camminate. E’ fondamentale però, specialmente per non rendere questa esperienza traumatica per lui, seguire il suo ritmo. Non puoi pretendere troppo o aspettarsi che percorra chilometri camminando. Devi anche rispettare la sua innata curiosità e soddisfare le sue richieste, le domande che in modo del tutto spontaneo sorgeranno strada facendo.

L’importante è portare dietro tutti quei prodotti che utilizzi ogni giorno per il bambino, a partire da quelli per l’alimentazione (come ciuccio, biberon e riscaldatori), per la cura e l’igiene (vaschetta, accappatoio, asciugamani, creme e detergenti) e per il confort e gli spostamenti il passeggino.

Passeggino sì o no?

Sicuramente per non correre il rischio di dover tenere il bambino in braccio per tutta la strada di ritorno è utile pensare a un mezzo di trasporto per lui. Il passeggino può essere una buona idea su sentieri semplici e asfaltati, oppure un accessorio piuttosto utile può essere lo zaino porta bambini. Loro sono comodi e possono anche dormire, mentre il genitore può proseguire tranquillamente.

Esistono diversi tipi di zaini porta bambini, l’ideale è scegliere un modello comodo e con gli spallacci regolabili. Devono essere omologati e possibilmente avere anche accessori extra come la tasca porta oggetti e la tendina per ripararlo dal sole.

I mezzi da usare in vacanza

Il mezzo di trasporto può esserti utile per arrivare a destinazione se decidi di muoverti in autonomia. Di solito è tra le soluzioni più consigliate per chi opta di vivere una bella vacanza in montagna con la famiglia.

Tra le auto più adatte c’è il SUV. Si tratta di auto che oggi vanno davvero di moda e sono perfette per la famiglia, Spaziose e comode, permettono di spostarsi tutti insieme tranquillamente e con l’equipaggio già a bordo. Ancor meglio i suv compatti (trovi qua alcuni modelli), grazie ai quali è possibile organizzare tutto alla perfezione senza aver problemi di spazio.

Altrimenti nessuno ti vieta di organizzare la vacanza con mezzi alternativi. Puoi optare per un camper, oppure per raggiungere il posto in treno o autobus. Tieni in considerazione però una cosa, l’indipendenza quando viaggi con i figli può davvero fare la differenza.

Gita in sicurezza

La montagna è bellissima però può nascondere alcune insidie. Anche i sentieri apparentemente più tranquilli possono risultare non troppo semplici per i bambini. Ecco perché fino a che non raggiunge 7 o 8 anni è meglio scegliere un percorso breve e con poche pendenze.

Man a mano che cresce invece è possibile incrementare la durata e la pendenza, tutto relazionato alle condizioni fisiche dei ragazzi. Non possiamo paragonare infatti la preparazione fisica di un bambino di 8 anni che conduce una vita sedentaria e quella di un bambino della stessa età che però è abituato a passare diverse ore al giorno all’aria aperta praticando attività fisica.

Individuare i punti di sosta

Il percorso scelto deve avere diversi punti di sosta. Possono essere semplici radure dove riposare e mangiare qualcosa, aree attrezzate oppure veri e propri rifugi. L’importante è che tutta la famiglia possa riposare alcuni minuti.

I punti di sosta dei percorsi si possono conoscere sul posto rivolgendosi alle APT oppure semplicemente telefonando ai vari rifugi per chiedere informazioni.

Il cibo a portata di mano

Prima di partire per l’escursione, breve e lunga che sia, c’è da portarsi dietro del cibo. Devono essere prodotti leggeri e che piacciano ai bambini. Se hanno fame è meglio non farsi cogliere impreparati. L’acqua naturale deve essere la bevanda da portare in abbondanza, però anche qualche succo di frutta può far comodo.

Il miglior abbigliamento

In base alla stagione occorre scegliere l’abbigliamento più opportuno. Se il desiderio è quello di fare delle passeggiate in mezzo alla natura i periodi migliori sono l’estate e la primavera. Questo però non deve trarre in inganno.

Dalla pianura ai punti più alti lo sbalzo termico può essere più duro di quanto non sembri. E’ consigliato per questo motivo di vestirsi a strati e di aver sempre dietro una giacca anti-pioggia, cappellino, occhiali da sole ma anche creme solari.

Categorie: Animali

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