Dell’acido ialuronico ormai abbiamo sentito parlare un po’ tutti: si tratta di quella preziosa molecola che contribuisce insieme all’elastina ed al collagene ad idratare i tessuti ed ad aumentare la tonicità della pelle dandole un aspetto sano e giovanile.

Con il passare degli anni comunque la produzione di questa sostanza finisce per essere sempre più ridotta e, come è ormai noto a tutti, ciò si traduce in un inevitabile rilassamento della cute, nella disidratazione della pelle e nella comparsa delle prime rughe, evidenti e temuti segni del tempo che passa.

Proprio perché “le molecole di acido ialuronico non sono più in grado di svolgere la loro tradizionale funzione”, scrive https://cremaantirughetop.it, “che si ricorre a creme, fluidi, gel cosmetici contenenti tale sostanza, serve per sopperire alle naturali carenze e intensificare l’azione tonificante ed elasticizzante.”.

Acido ialuronico: quali parti del corpo lo contengono?

L’acido ialuronico è contenuto soltanto nella pelle? La risposta a tale domanda è senza dubbio negativa. Questa particolare molecola serve infatti anche a proteggere la cute dall’aggressione di microorganismi capaci di scatenare delle infezioni ed a tutelare le articolazioni dal rischio di subire un repentino deterioramento.

L’acido ialuronico risiede non soltanto nella pelle, ma anche nelle cartilagini e nei tendini, così come nell’umor vitreo, nel cordone ombelicale e persino lungo tutte le pareti dell’aorta. Quelle appena citate sono zone del corpo che, come si può facilmente comprendere da sé, necessitano al pari della pelle di un certo livello di elasticità ed idratazione.

Così come accade  per gli esseri umani, tale sostanza è fondamentale anche per la salute degli animali che, a loro volta, ne producono discreti quantitativi. Molte industrie cosmetiche, sino a qualche tempo addietro almeno, prelevavano infatti il composto proprio dalle bestie. Al giorno d’oggi, per fortuna, si è riusciti a ricavare questa molecola anche dai vegetali. Insomma: anche gli animalisti possono tranquillamente utilizzare alcuni prodotti a base di acido ialuronico senza contravvenire ai loro principi.

Perché utilizzare l’acido ialuronico?

L’acido ialuronico ha molte proprietà, forse più di quelle che comunemente si immaginano. Proprio in virtù di questa caratteristica esso viene impiegato tanto in ambito medico quanto in ambito cosmetico.

Come abbiamo in qualche modo già accennato, questa molecola ha la funzione di proteggere il corpo dall’aggressione di agenti patogeni di ogni ordine e grado, di rendere elastici i tessuti e di idratare la pelle. Essa però ha anche delle proprietà antinfiammatorie nonché delle capacità cicatrizzanti.

Queste semplici informazioni sono bastate agli scienziati per trovare un gran numero di applicazioni utili per questa molecola. Si va dall’impiego come principio attivo per un gran numero di integratori alimentari all’uso come ingrediente essenziale di molti cosmetici anti-age, dal medicamento da utilizzare per particolari problemi intra-articolari alla componente del farmaco anti artrosi, dal filler alle lacrime artificiali passando ancora dalla funzione di rigenerante delle membrane.

Insomma: quello in esame è un prodotto forse un po’ sottovalutato nell’immaginario comune, ma che in realtà è davvero fondamentale per la salute e la bellezza del corpo.

Acido ialuronico: le controindicazioni

L’uso di acido ialuronico può avere degli effetti collaterali sulla salute? A quanto pare no: la molecola in questione altro non è che un costituente naturale e di per sé non arreca danno all’organismo, anzi.

Tuttavia questo non significa che si possa ricorrere a cuor leggero a farmaci e trattamenti a base di acido ialuronico. Perché qualcosa vada storto in molti casi basta infatti che il metodo scelto per la somministrazione non sia esattamente il più adatto tra i tanti oggi possibili.

In sostanza quindi qualsiasi tipo di terapia che presupponga l’utilizzo di acido ialuronico non dovrebbe esporre il paziente a rischi di sorta, ma è sempre bene procedere in tal senso dietro suggerimento e supervisione di medici o di personale esperto.

Categorie: Salute

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