La tassa di possesso di un veicolo, meglio conosciuta come bollo, è un importo che viene calcolato e pagato annualmente alla propria regione di residenza. Ha validità di dodici mesi e, trattandosi di un’imposta sul possesso, il suo ammontare non dipende da quanto utilizziamo il veicolo su cui è calcolata. Anche lasciandolo in garage o evitando di usarlo tutto l’anno saremo comunque tenuti a pagarla per non incorrere in sanzioni ancora più salate. Unica eccezione alla regola sono i ciclomotori, cioè le moto dotate di una cilindrata inferiore ai 50cc. In questo caso il pagamento è dovuto solo in caso di effettiva circolazione su strada del veicolo.

Criteri di calcolo

La tassa di possesso relativa ai motoveicoli viene calcolata in base alla loro potenza espressa in kW. Per quanto riguarda le automobili, invece, oltre alla potenza viene presa in considerazione anche la classe di emissioni (espressa in Euro). Queste informazioni sono presenti sulla carta di circolazione del proprio veicolo. Nel caso in cui la potenza fosse espressa in cavalli, per ottenere i kW esatti occorre dividere il valore riportato per 1,35962. In generale, più l’auto è inquinante e potente, più l’imposta da pagare sarà alta. Partendo da tarrife più elevate per i veicoli Euro 0, si passa pertanto a importi che decrescono progressivamente a mano a mano che la classe di emissioni migliora.
Euro 0: la tassa di possesso è uguale a 3,00 euro per kW (fino a 100 k W) e a 4,50 euro per kW (oltre i 100 kW)
Euro 1: la tassa di possesso è uguale a 2,90 euro per kW (fino a 100 k W) e a 4,35 euro per kW (oltre i 100 kW)
Euro 2: la tassa di possesso è uguale a 2,80 euro per kW (fino a 100 k W) e a 4,20 euro per kW (oltre i 100 kW)
Euro 3: la tassa di possesso è uguale a 2,70 euro per kW (fino a 100 k W) e a 4,05 euro per kW (oltre i 100 kW)
Euro 4-5-6: la tassa di possesso è uguale a 2,58 euro per kW (fino a 100 k W) e a 3,87 euro per kW (oltre i 100 kW)

Sebbene questi siano i criteri di base per il calcolo dell’imposta di bollo, bisogna tenere in considerazione anche altre variabili in grado di influenzarne l’importo complessivo. Per veicoli dotati di una potenza superiore ai 185 kW, il valore della tassa verrà aumentato di 20 euro moltiplicati per il numero di kW che superano la soglia indicata (superbollo). Inoltre, esistono differenti modalità di calcolo per auto e moto d’epoca così come agevolazioni e sgravi per i proprietari di veicoli scarsamente inquinanti. Rientrano nella categoria i mezzi a motore elettrico, ibrido, metano o GPL, che spesso consentono un esonero al pagamento della tassa di possesso dai tre ai cinque anni.

Calcolo dell’importo

Per non rischiare di incorrere in errori, il sito dell’Agenzia delle Entrate mette a disposizione uno strumento che permette di calcolare l’esatto importo della tassa semplicemente fornendo alcuni dati relativi al veicolo. Basterà infatti inserire il numero della propria targa per ottenere in un attimo tutte le informazioni di cui abbiamo bisogno. In alternativa alla targa, il sito offre la possibilità di usare altri dati come il tipo di veicolo, la classe di emissione, la regione di residenza, la tipologia di alimentazione del motore e la potenza in kW o cavalli. Anche in questo caso, una volta compilata la pagina, ci verrà fornito l’importo esatto dell’imposta di bollo a nostro carico.

Scadenze

Per le moto e le automobili dotate di potenza uguale o inferiore ai 35 kW le principali scadenze per le tasse di possesso cadono su Gennaio e Luglio. Per quanto riguarda invece le auto superiori ai 35 kW, i mesi di riferimento sono Aprile, Agosto e Dicembre. Tali periodi valgono in tutta Italia tranne che in Piemonte e Lombardia. In queste due regioni le normative vigenti sono diverse. Non sono previsti infatti periodi predefiniti in quanto la scadenza del bollo di ogni veicolo è diversa e coincide con il mese in cui è stata effettuata l’immatricolazione. E’ bene anche ricordare che i mesi riportati non corrispondono esattamente ai periodi di riferimento per il pagamento vero e proprio della tassa di possesso. Sarà infatti possibile pagare l’imposta fino all’ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza.

Sanzioni

Il pagamento della tassa di possesso oltre i termini previsti comporterà l’applicazione aggiuntiva di more e interessi variabili in base ai giorni di ritardo. Se il versamento viene effettuato entro 14 giorni dalla data di scadenza, si dovrà pagare una sanzione addizionale dello 0,1% del valore originario del bollo per ogni gionro trascorso. In aggiunta, dovranno essere corrisposti interessi giornalieri calcolati su un tasso dello 0,3%. Se il termine per il versamento del bollo è scaduto da più di quindici giorni ma meno di trenta, si riceverà invece una sanzione pari al 1,50% dell’imposta iniziale e saremo chiamati a versare interessi calcolati allo 0,3%. Per ritardi superiori ai trenta giorni e inferiori ai novanta, gli interessi rimarranno allo 0,3% mentre la mora salirà al 1,67% dell’importo iniziale. Dopo i novanta giorni ma entro un anno, la sanzione sarà fissata al 3,75% e i relativi interessi sempre al 3%. Infine, ritardi superiori a un anno saranno puniti con una mora del 30% rispetto all’importo iniziale e interessi a un tasso corrispondente all’1%.

Metodi di pagamento

Esistono numerose alternative per il versamento della tassa di possesso. Questa può essere infatti pagata presso qualunque ufficio postale pagando una commissione fissa di 1,50 euro. In alternativa ci si può rivolgere alle sedi dell’ACI presenti in tutta Italia, a ricevitorie Sisal, tabaccai lottomatica, agenzie di pratiche auto e altre strutture convenzionate. In questi casi le commissioni ammontano a circa 1,87 euro, sebbene esistano alcune differenze fra regione e regione. E’ anche possibile pagare il bollo online attraverso il portale Bollonet gestito da ACI. Questa opzione è disponibile per tutte le regioni d’Italia tranne che per Marche, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Sardegna. Numerose banche convenzionate offrono inoltre la possibilità di versare l’importo dovuto attraverso il proprio servizio di Internet Banking. In questo modo il pagamento potrà essere addirittura reso automatico. Il denaro dovuto verrà automaticamente prelevato dal conto corrente entro le scadenze previste. In caso di dubbi, il sito dell’ACI fornisce informazioni esaustive riguardo le modalità di pagamento e le regioni presso le quali i servizi online appena citati sono disponibili.

Categorie: Curiosità

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