Sia gli angiomi che gli emangiomi sono delle anomalie vascolari, che possono intaccare anche il sistema linfatico e in casi più particolari persino quello osseo.

A differenza degli angiomi infantili, che nella maggior parte dei casi tendono a risucchiarsi autonomamente e scomparire da soli nel giro dei primi anni di vita, gli emangiomi che si manifestano negli adulti, potrebbero richiedere un aiuto specifico, chirurgico o dermatologico, per essere rimossi.

Entrambi sono dei tumori benigni costituiti dalla rapida proliferazione cellulare dell’endotelio dei vasi sanguigni. Entrambi, altresì, possono interessare tutto il corpo, comprese le sue zone più delicate: genitali, ano, faringe, laringe, orecchio, palpebra dell’occhio o parte inferiore dell’occhio, collo, nuca e così via.

Un emangioma nel linguaggio comune può anche essere chiamato angioma (sempre diverso dagli angiomi infantili) e in molti casi viene persino denominato linfangioma (per indicare che intacca un vaso linfatico).

Gli angiomi degli adulti possono avere una proliferazione più rapida rispetto agli angiomi infantili, i quali invece, pur riuscendo a svilupparsi con velocità, involvono da soli con il trascorrere del tempo. Sia degli angiomi infantili che degli emangiomi esistono numerose sotto-tipologie extra.

Varie tipologie di angiomi

Gli angiomi, per esempio, possono essere di natura capillare (che è la tipologia più diffusa); di natura cavernosa (una sotto-tipologia che riguarda gli spazi cavernosi del corpo.

A seconda della tipologia di emangioma anche le cure cambiano. Nel caso dell’emangioma gigante o qualora l’emangioma capillare intaccasse le zone delicate del corpo, si renderebbe necessario un intervento chirurgico.

A seconda del caso gli angiomi possono essere diagnosticati in due modi differenti: tramite una tomografia o tramite una ecocardiografia. In entrambi i casi si possono avere delle valutazioni diverse rispetto a uno stesso problema.

Gli angiomi infantili si vedono come delle macchie di un colore rosso acceso, molto differente da quello degli emangiomi (che hanno un colore rosso tendente al viola).

Varie tipologie di emangiomi

Gli emangiomi infantili, invece, interessano unicamente i piccoli con meno di 7-8 o in alcuni casi 9 anni di vita. Nella maggior parte dei casi gli emangiomi si sviluppano nella zona della testa: volto, nuca, palpebre, ma anche zone laterali della testa risultano quelle più colpite.

Sul collo, invece, gli emangiomi possono trovarsi negli immediati pressi della faringe e della laringe, provocando difficoltà di respirazione o deglutizione. Ciononostante, proprio come gli angiomi, gli emangiomi infantili possono comparire anche sulle altre zone del corpo: piedi, mani, genitali e così via.
Gli angiomi infantili colpiscono all’incirca il 10% della popolazione mondiale, con un’incidenza maggiore tra le donne e nella razza caucasica.

La diagnosi degli emangiomi infantili viene svolta tramite un contatto visivo. Qualora, però, si trattasse di problemi più profondi, si renderebbe necessaria la diagnosi con gli strumenti tomografici.

Per avere la certezza diagnostica che si tratti di un emangioma infantile (ovvero di un tumore benigno) si può anche ricorrere al test dell’ecocolordoppler.

Nel caso in cui gli emangiomi infantili fossero situati su zone corporee non sensibili e non critiche, il medico consiglierebbe sicuramente di attendere che l’angioma scompaia da sé, in modo da evitare interventi chirurgici invasivi con la conseguente presenza di cicatrici e segni visibili sulla pelle.

Categorie: Salute

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