CAE help, prepara il Cambridge Advanced Certificate da solo

La certificazione CAE è un documento molto importante in quanto è spendibile in diversi ambiti lavorativi ed è in grado di aprire tante porte, proprio perché tenuto in grande considerazione. Sfortunatamente ottenere questo riconoscimento non è così facile, il livello di inglese richiesto è abbastanza elevato e per superare l’esame è necessaria un’alta percentuale di risposte corrette, circa l’85%. Gli esercizi proposti si dividono in cinque prove, corrispondenti ad altrettante competenze che si deve dimostrare di possedere: Use of english, Writing, Reading, Listening e Speaking.

All’interno delle differenti prove esistono esercizi ancora più vari, ognuno mirato a testare una capacità specifica, ma per fortuna le tipologie di esercizi proposti sono standard, dunque con tanta pratica si possono raggiungere risultati più che soddisfacenti. Con molta costanza e organizzando al meglio il lavoro è persino possibile prepararsi autonomamente, senza il bisogno di frequentare gli appositi corsi o dover spendere parecchi soldi per la preparazione.

Per facilitare lo studio l’Università di Cambridge ha pubblicato tre testi davvero utili e capaci di preparare al meglio il candidato da ogni punto di vista: l’Objective Advanced è la guida ufficiale per chi vuole dare l’esame da privatista, senza ricorrere all’aiuto di professionisti; in esso è spiegato dettagliatamente il programma del CAE, con le regole grammaticali da conoscere e una ricca sezione con esercizi di diversi tipi.

Il Grammar and Vocabulary for Advanced è lo strumento migliore per imparare la grammatica ma soprattutto arricchire il vocabolario, in modo da arrivare a padroneggiare alla perfezione tutte le espressioni e le parole che si assomigliano, pur mantenendo sfumature di significato diverse. Infine l’Advanced Certificate in Advanced English with Answers serve ad allenarsi facendo tutti quegli esercizi inseriti negli esami CAE degli anni passati, ovviamente con le rispettive soluzioni, per testare i progressi nel tempo e capire qual è il proprio livello.

Come si diceva in precedenza, ogni esercizio ha le proprie particolarità, dunque va preparato a parte; è di fondamentale importanza approcciarsi allo studio per il CAE organizzando un programma che preveda una preparazione secondo le cinque competenze richieste. Per quanto riguarda lo Use of english e la grammatica è importante fare riferimento ad un ottimo manuale ed esercitarsi costantemente, magari con un testo provvisto di auto-correzione, in quanto il miglior modo per imparare le regole è applicarle il più possibile. Al tempo stesso si deve cercare di arricchire quotidianamente il proprio vocabolario, perché l’inglese è pieno di espressioni particolari, eccezioni e parole con differenze di significato e utilizzo davvero sottili.

Per il writing il suggerimento sembra banale ma l’unica cosa da fare è scrivere il più possibile, componendo elaborati su elaborati, riguardanti gli argomenti più disparati. Si potrebbe iniziare dalla scrittura di poche frasi corrette, fino alla stesura di testi più lunghi e articolati nell’argomentazione. Per imparare termini sempre nuovi è utile lavorare con un vocabolario a portata di mano e tradurre molto, per avere un linguaggio ricco e vario.

Per la comprensione scritta e orale si possono riservare i momenti di studio più leggeri. Reading e Listening si preparano leggendo molti libri in lingua originale, guardando film, ascoltando conversazioni registrate. Per la Reading può essere utile lavorare durante la lettura, sottolineando subito i concetti importanti e sforzandosi di riassumere mentalmente o a voce alta quanto letto. La visione di film o l’ascolto di dialoghi può tornare utile anche per migliorare la pronuncia e la cadenza data alle battute durante i dialoghi. L’importante è prepararsi bene sui diversi accenti e dialetti, l’inglese ne possiede davvero tanti.

Infine c’è la parte di Speaking, in cui bisogna dimostrare di sapere conversare su diversi argomenti. La preparazione assomiglia a quella della Listening, ma in questo caso si deve curare anche la scorrevolezza e la fluidità del discorso, la proprietà del linguaggio utilizzato e in particolare la sua correttezza. Una buona pratica è abituarsi a non pensare in italiano, ma in inglese.