I canarini sono animali molto carini e allegri grazie al loro colore sgargiante e alla loro vocina tanto sensuale. Oggi in particolare ci occuperemo della riproduzione di questi animali tanto dolci. Il momento della creazione di un nuovo individuo è infatti forse il momento più atteso da parte dell’allevatore. Prima di poter però parlare a tutti gli effetti di riproduzione di canarini dobbiamo fare un po’ di teoria.

Il fotoperiodo

Molti di voi forse si staranno chiedendo che cosa significhi questa parola. Adesso ve lo spieghiamo subito. Bisogna sapere che i canarini sono animali che hanno molto bisogno della luce. Essa infatti sviluppa il loro cervello e li fa crescere meglio; il sole è molto importante anche per la loro riproduzione. I canarini infatti raggiungo la maturità sessuale solo dopo un lungo periodo di esposizione ai raggi uv: in Italia in genere questo periodo coincide con marzo. È quindi molto importante tenere i canarini alla luce anche durante l’inverno ed evitare che stiano per troppe ore in ambienti bui. Se la loro aia è troppo scura lasciateli scorrazzare all’esterno così che possano crescere al meglio. Il periodo più critico è ovviamente l’inverno: se abituerete gli uccelli al freddo potrete tranquillamente lasciarli all’aperto per far sì che possan assumere più luce possibile.

Le gabbie

Come abbiamo già accennato il periodo di riproduzione di questi animali coincide con il mese di marzo. È bene in quei giorni separare le coppie ognuna in una propria gabbia per evitare che si infastidiscano. Durante gli altri mesi dell’anno però potrete tranquillamente lasciare i vari esemplari insieme senza che accada nulla di spiacevole. Potete decidere se formare voi le coppie o lasciare che sia il caso. È bene inoltre lasciare insieme maschi e femmine nella stessa gabbia a partire dal mese di febbraio per poter far sì che la natura faccia il suo corso.

Il nido per la cova

In commercio si possono trovare due tipi di nidi entrambi in vimini: quelli da inserire direttamente nella gabbia oppure quelli da appendere in prossimità. Entrambi vanno bene! L’importante è che la canarina abbia una certa riservatezza. Essi poi possono essere foderati con un feltrino per nidi per renderli più caldi durante la cova: ottima è la juta, vi sconsigliamo invece il cotone perché potrebbe danneggiare il pulcino.

La femmina prima della deposizione dell’uovo si preoccuperà di foderare al meglio il proprio nido con paglia e ramoscelli. Molto spesso continuerà anche a disfarlo: se lo vedete troppo poco imbottito non esostate ad aiutarla inserendo nella gabbia un po’ di juta.

La deposizione

In genere una canarina è in grado di fare sei uova di fila. L’uovo non verrà subito covato ma questo processo inizierà il giorno dopo. In genere è solo la femmina ad occuparsi della cova, è però possibile che anche il maschio voglia contribuire.

Operazione fondamentale che dovrete fare è la sostituzione delle uova vere con uova finte durante il tempo di deposizione delle seguenti: ciò garantirà la sopravvivenza di tutti i pulcini. Un’altra operazione utile ma non fondamentale è il controllare che tutte le uova siano fecondate: ciò permetterà di evitare fatiche inutili alla madre.

Durante la cova vi consigliamo di togliere il bagnetto: piume umide potrebbero far nascere batteri danneggiando l’embrione. L’umidità necessaria è di circa il 75 per cento e quella dell’aria va benissimo.

Dopo 14, massimo 15 giorni le uova si schiuderanno.

Categorie: Animali

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